Matteo e Alice: il tradimento ai tempi di Internet (terza e ultima parte)

Matteo e Alice: il tradimento ai tempi di Internet (terza e ultima parte)

Affrontiamo attraverso la storia di Matteo il tema del tradimento

Scopro che Alice è disperata e furibonda perché è gelosissima di quest’uomo e non può sopportare che un’altra donna diventi la sua fidanzata!

E io finalmente mi risveglio dalle illusioni nelle quali mi ero addormentato. Non mi riconosco più: anni di accettazione di tutte le sue condizioni e richieste reclamano vendetta e quindi la metto alle strette, la spio, la seguo, la incalzo perché voglio, pretendo di sapere tutto. E lei dopo un mese di indagini, di interrogatori, di pedinamenti e liti, mi confessa  che lei e il master del gioco hanno una relazione aperta ormai da due anni, durata senza interruzioni fino ad oggi …

Con incredulità e un certo orrore scopro un mondo parallelo, una realtà alla quale non sono stato invitato e che, ormai da qualche anno, coinvolge Alice, il master del gioco on line, la donna con la quale lui si è fidanzato, e molti altri conoscenti e partecipanti tra i più assidui del gioco di ruolo!

Il gioco non è più né finzione né realtà virtuale. Le interazioni, le atmosfere cupe e deprimenti si sono trasferite nella vita vera. I partecipanti trascorrono serate e fine settimana a mettere in scena e a rivivere le situazioni ambigue che il gioco prevede. Si parla di morte, di prove estreme, di sottomissione, di padroni e di discepoli che si sfidano per la loro benevolenza!

La donna che si fidanzerà con il master, in realtà ha semplicemente vinto tale privilegio in mesi di prove e di confronti estremi, ai quali, ascoltate bene, anche mia moglie ha partecipato …

E improvvisamente, come in un incubo, esce tutto allo scoperto.

Io sono morto dentro. Lei è l'unica donna che io abbia mai amato. Frastornato, affranto, senza più motivazione alla vita, lascio Alice e la nostra casa e da un mese ormai vivo lontano da lei, l’ho lasciata sola perché ho bisogno di chiarirmi le idee.

Sono incredulo, confuso, congelato. Chi è davvero Alice? Quante menzogne, quanta mancanza di rispetto, quanta falsità è riuscita a mettere in atto? Con chi e per chi ho vissuto tutti questi anni? A chi ho dedicato la mia vita e tutti i miei sogni, i miei sforzi, i miei progetti per il futuro?

Mi odio, in questo momento, per essere stato così cieco, mi odio per amarla così tanto da non poter fare a meno di lei e mi odio soprattutto per amarla ancora adesso, nonostante tutto.

Alice ora da’ tutta la colpa all’altro, a lui e alla ragnatela di manipolazioni, promesse, aspettative che quest’ uomo, più grande, malizioso e più esperto di lei, le aveva tessuto intorno, a lei e a tutto il gruppo di giocatori più suggestionabili.

Dice di non essere più riuscita a vedere chiaro, a vedere me e il mio amore incondizionato, sano, normale. Lei ora dice che la storia è finita, che ha capito che ama me e solo me, che mi vuole e che desidera il mio perdono.

Ci sono giorni in cui penso di crederle e di tornare con lei. Mi dico che non è successo niente di irreparabile e che ora Alice ha capito. Penso che la colpa sia anche mia perché non ho visto, non ho voluto vedere.

Altri giorni non sono più sicuro di riuscire a perdonarla, a lasciarmi tutto alle spalle e a ricominciare da capo, e sinceramente non so nemmeno quanto sia giusto farlo”.

La amo ancora, lei è l’unica donna della mia vita … tutto molto bello; ma, a parte queste impressionanti dichiarazioni di dedizione assoluta, come è potuto succedere che Matteo non abbia mai colto, in tanto tempo, i messaggi nemmeno troppo nascosti di Alice? Come è potuto succedere che Alice non abbia mai avuto il coraggio di dichiarare a Matteo la sua grande  insoddisfazione nei confronti del loro rapporto?

Una relazione lunga come quella che Matteo ha raccontato ha bisogno di un confronto continuo in cui ci si comunicano dubbi e aspettative, si fanno progetti per il futuro, ci si interroga su ciò che funziona e su quello che invece va messo a punto.

In questa lunghissima storia, sono mai esistiti la complicità, l’intimità, l’impegno condiviso? Sembra quasi che i due partner siano stati convinti della loro storia a momenti alterni.

E oggi non è più possibile distinguere la verità dalla bugia, non è più facile affidarsi e fidarsi. Alice si sente in colpa, Matteo si sente la vittima incolpevole. E probabilmente nessuna delle due posizioni è completamente ed esclusivamente vera.

Le coppie dimenticano o evitano di dirsi le cose importanti, preferiscono parlare di altro, parlare degli altri. Se non si affrontano le difficoltà forse queste scompariranno magicamente. E comunque di certi argomenti è difficilissimo parlare, per pudore, per paura di affrontare verità scomode, che magari ci costringerebbero al cambiamento.

Si può tornare indietro? Si riesce a recuperare qualcosa? Prima di decidere che la coppia è rotta e irreparabile, proviamo a tornare alle origini: cosa ci ha fatto innamorare? Cosa abbiamo cercato e creduto di trovare, nell’altro, che rispondesse precisamente ai nostri bisogni più grandi? Cosa amavo di te? Cosa amavi di me? In che modo io ero per te speciale e unico? Quali progetti sognavamo di realizzare, insieme?

E in che modo, col tempo, ti ho visto solo per quello che credevo e volevo vedere? Quando è che ci siamo persi di vista pur continuando a stare insieme? Quando sei diventato un personaggio sempre uguale a se stesso del quale non ho più notato le richieste, i bisogni, i messaggi di disagio? Da quando noi non siamo più noi?

Ce la faranno, i vari Alice e Matteo, i traditi e i traditori, a perdonare, a perdonarsi, a mettere in piedi una relazione adulta? Si superano il tradimento, la bugia grave, o verranno rinfacciati per sempre, eterna colpa per uno, immenso potere per l’altro partner?

La risposta è: dipende … che non soddisfa, certo, ma è davvero l’unica possibile e realistica.

Vi abbraccio forte

Cristina


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