SOS ANSIA E COMPAGNA DI VIAGGIO

SOS ANSIA E COMPAGNA DI VIAGGIO

Cosa è l'ansia e che funzioni ha

L'ansia è quello stato interiore di agitazione accompagnato da inquietudine. Siamo soliti considerare solo la funzione negativa di questo termine: infatti il più delle volte nasce da preoccupazioni, situazioni difficili da affrontare, complicazioni affettive che non trovano sfogo in azioni risolutive e capaci di trasformarla.

Può arrivare a superare la soglia critica di governabilità e diventare stress tossico, dannoso e insopportabile: è quel momento in cui il cervello si annebbia, perdiamo il controllo e abbiamo reazioni inaspettate. Ci sentiamo minacciati ed esposti e nasce in noi il desiderio di scappare.

In realtà l'ansia ha anche una funzione positiva: ci tiene svegli e recettivi nei confronti dell'ambiente circostante. Sta a noi usarla bene come vento in poppa che ci permette di avanzare piuttosto che contrastare e rallentare.

Saperla utilizzare a favore significa ricaricare le batterie personali, trasformandola in energia nervosa capace di rafforzare, per esempio, la nostra comunicazione.

Il punto non è tanto l'ansia quanto il modo in cui noi ci poniamo quando essa emerge.
Tutto comincia da una parte ben precisa del cervello che gestisce le emozioni, una su tutte la paura: si tratta dell'AMIGDALA e si trova nel lobo temporale.

E' da qui che nascono le nostre reazioni più primitive, quali ad esempio la fuga o l'attacco. Quando ci troviamo di fronte a esperienze che riteniamo simili ad altre passate, essa le identifica attraverso un processo di similitudine e associazione agente sotto forma di comandi e reazioni impulsive.

Può persino reagire prima che ci rendiamo conto di cosa stia accadendo: nel mentre che ci pensiamo, l'amigdala è già oltre e ha già inviato il comando. L'emozione grezza viene scatenata in modo indipendente dal pensiero cosciente, e generalmente prima di esso.

COME SI RICONOSCE L'ANSIA IN NOI E NEGLI ALTRI?

E' accompagnata da un aumento di frequenza della respirazione e delle pulsazioni del cuore. Quando è molto accentuata, si prova un senso di oppressione simile a una stretta al cuore. I suoi segnali sono simili a quelli di chi sta annegando: la laringe e la faringe si restringono nella gola soffocandoci.

Diventa più semplice adesso comprendere il comune denominatore di alcuni segnali di ansia o paura, vale a dire il ripristinare le vie respiratorie per contrastare il soffocamento con l'allargamento dei canali respiratori.

  • RASCHIARSI LA GOLA - Il riflesso della tosse è diretto dall'amigdala e provoca un senso di prurito. Avete notato che molte delle persone che parlano in pubblico, prima cosa che fanno tossiscono? Non è quasi mai questione di batteri o influenza, bensì di agitazione per quello che stanno per fare. Forse non sono ben preparati o forse si aspettano un uditorio ostile.
  • DEGLUTIRE - Invece dell'aria, scegliamo di ripristinare lo spazio necessario con la saliva rilassando la muscolatura del collo. E' più semplice rilevarlo negli uomini per via del pomo d'Adamo che si solleva.
  • SBADIGLIARE - Se è chiaro che non siamo in presenza né di indizi di sonnolenza né di noia, si tratta di ansia. E' stato osservato che spesso sbadigliano i paracadutisti prima di un lancio (difficile provare noia o sonno a pochi minuti dal lancio), i pazienti che devono entrare in sala operatoria e gli atleti prossimi a una gara.
  • ALLONTANARE INDUMENTI O ACCESSORI DAL COLLO - Si può tirare verso l'esterno la cravatta, infilare un dito o più nel colletto della camicia o maglietta, tirare una collana dalla parte del ciondolo dandogli una forma triangolare.

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Mental coach: corsi di formazione e consulente. Ricercatore indipendente. Buddista SGI. Laureato in Scienze Politiche. Sede ad Alassio (SV)

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