LE ANCORE DELLA MENTE - parte I

LE ANCORE DELLA MENTE - parte I

Le ancore mentali hanno il potere di farci emergere o stroncarci. Sta a noi tenerne le redini.

1. LE ANCORE DELLA MENTE

Che cos’è un’ancora? E’ quel collegamento dentro di noi che ci permette di attivare lo stato interiore giusto al momento opportuno. Un leader, innanzitutto, deve sviluppare l’abilità di saper gestire i propri stati emotivi poiché per costruire serve tempo, pazienza ed energia, mentre per distruggere basta appena un attimo. Chi eccelle generalmente è chi resta saldo e non vacilla anche quando nessuno lo appoggia.


Per scalare una montagna e arrivare in cima alla vetta serve fiducia nelle proprie possibilità; non servono la sfiducia o la lamentela. Per parlare in pubblico servono leggerezza e flessibilità; non servono la prepotenza né la rigidità. Per studiare servono concentrazione e riflessione: per alcuni potrebbe voler dire “silenzio assoluto” e isolamento ma per altri, invece, potrebbe servire l’ascolto di un brano musicale con l’auricolare. Non è detto che le persone abbiano bisogno delle stesse condizioni di partenza per ottenere lo stesso risultato (sostenere un esame? Affrontare una persona che ci intimorisce?) ma sicuramente hanno bisogno delle migliori condizioni emotive adatte a loro e le ancore hanno proprio la funzione di attivarle. Una volta entrati nello stato desiderato, la sfida è mantenerlo anche di fronte a situazioni inaspettate.


La musica è un’ancora poiché evoca dentro di noi momenti del passato a cui sono indissolubilmente legate emozioni. La sigla di Rocky Balboa è un’ancora capace di tirare fuori determinazione e tenacia da chi l’ascolta (ovviamente per chi conosce il film) mentre le canzoni d’amore possono riportarci a momenti belli o brutti, così come i “tormentoni estivi” che si legano agli anni della nostra giovinezza.


I portafortuna sono ancore che assumono significato solo per chi significato glielo dà e non importa se altri considerino "sciocchezze" le nostre credenze: quello che a noi serve per attivare un comportamento funzionale potrebbe essere solo diverso dal loro che ignorano di ancorarsi a una fotografia dell’infanzia.


Fondamentalmente, un’ancora è uno stimolo: un suono, un’immagine, un tocco, un odore o un sapore che ci permette di accedere rapidamente alla cabina di regia dentro noi in cui si trova il pulsante che attiva il comportamento desiderato. Ognuno di noi, più o meno consapevolmente, possiede già moltissime ancore: alcune sono positive ma altre ci sono d’intralcio perché sfuggono al nostro controllo e ci fanno fallire o ripetere comportamenti infruttuosi se non addirittura disastrosi.


Imparare a gestire le ancore vuol dire:
- Avere al momento giusto lo stato interiore giusto, come battere un calcio di rigore con freddezza e precisione
- Mantenere la rotta anche quando le correnti e gli eventi ci spingono altrove, come parlare in pubblico e mantenere la calma di fronte a un pubblico ostile
- Influenzare positivamente gli altri


Le ancore mentali hanno il potere di farci emergere o stroncarci. Sta a noi tenerne le redini.


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Mental coach: corsi di formazione e consulente. Ricercatore indipendente. Buddista SGI. Laureato in Scienze Politiche. Sede ad Alassio (SV)

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