Pentole in Terracotta

Pentole in Terracotta

Questo tipo di stoviglie ha un fascino che deriva dalla terra stessa e dal fuoco

Quando cuciniamo, spesso diamo poca importanza allo strumento di cottura. In realtà basta veramente poco per rovinare la bontà di un alimento! Il gusto di un piatto dipende anche dal tipo di cottura a cui viene sottoposto: è un dato di fatto che uno strumento non adeguato possa compromettere irrimediabilmente il sapore di una pietanza.

Nella mia rubrica settimanale cerco di farvi conoscere strumenti alternativi o dimenticati. Uno dei materiali più comuni, usati fin dai tempi più remoti è la terracotta. L’argilla, da cui si ricava, è reperibile praticamente ovunque ed è facilmente lavorabile. Questo tipo di stoviglie ha un fascino che deriva dalla terra stessa e dal fuoco, due elementi che accompagnano l’uomo fin dagli albori della sua storia. L’uso delle pentole in terracotta, non è mai passato di moda, anche se l’industria del settore ha risentito più di altre della crisi economica. Albisola Superiore ai primi del ‘900 era una delle sedi principali di produzione di pentole in terracotta, ma ahimè, ormai la produzione di queste tipo di stoviglie è tutta concentrata in Toscana, per lo più a Colle di Val d’Elsa in provincia di Siena.

In una pentola di terracotta il cibo cuoce più lentamente, conservando gli aromi e i sapori. È l’ideale per cotture lente e lunghe, necessarie per la preparazione di cereali, legumi, zuppe, minestroni, sughi di carne e risotti.

Il vantaggio della terracotta è che assorbe il calore molto lentamente e lo distribuisce in modo uniforme sia sul fondo che sulle pareti della pentola. A differenza delle pentole in metallo che trasferiscono il calore in modo molto rapido e diretto all’alimento, quelle di terracotta lo cedono in modo più graduale e delicato, evitando la «micro-carbonizzazione» dei cibi.


Grazie a questo effetto di «antiaderenza» naturale, la cottura nella terracotta richiede un uso ridotto di grassi
Il suo unico svantaggio è quello di essere veramente fragile

Tuttavia le pentole in terracotta sono estremamente più economiche delle pentole in ghisa anche se garantiscono una cottura molto simile.


Ricordatevi di usarle sempre con il coperchio
: il fatto di essere chiuse favorisce la naturale condensazione dei vapori di cottura, garantendo una cottura migliore.

Al momento dell’acquisto, prima del loro primo utilizzo, è necessario fare un trattamento semplice, ma assolutamente indispensabile! Vanno immerse completamente nell’acqua fredda almeno per una notte. Vedrete che appena ricoperte d’acqua si sprigioneranno un sacco di bolle d’aria e la pentole emaneranno un buon odore di terra appena bagnata. Una volta tolte dall’acqua bisogna lasciarle asciugare per 4 o 5 ore all’aria aperta, a testa in giù, facendo attenzione che l’umidità possa circolare anche all’interno delle pentole.
Alcuni consigliano di strofinare energicamente l’interno delle casseruole con uno spicchio d’aglio: si dice che serva a riempire i micro-fori della superficie di cottura. Lasciate agire per un paio d’ore. Dopo questa ultima operazione, potete lavarle con acqua e sapone e sono pronte per l’uso!
Mi raccomando utilizzate sempre una retina spargifiamma, perché le pentole in terracotta sono sensibili agli shock termici!

Buona cucina a tutti!

Davide Mantero



www.fratellibertone.it

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Laureato in Giurisprudenza, ceramista, pittore e scrittore per passione. È un esperto di attrezzature professionali per la cucina.

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