Gaufre de Bruxelles e Gaufre de Liège: una delizia per il palato!

Gaufre de Bruxelles e Gaufre de Liège: una delizia per il palato!

Scopriamo la differenza fra le due ricette classiche delle gaufre.

Oggi vi voglio parlare delle gaufre o waffel. I due termini sono spesso usati come sinonimi e indicano delle tipiche cialde, dall'aspetto goffrato, cotte tra due piastre roventi. Sarebbe più appropriato utilizzare il termine gaufre per indicare le cialde originarie del Belgio, maggiormente lievitate, mentre il termine waffel, più generico, è più indicato per cialde più basse e meno soffici.
Si tratta di un dolce molto comune in Francia e Belgio, ma diffuso anche in Olanda, Germania e Austria che ha avuto il suo momento d'onore all'EXPO 2015 di Milano. Noto ai consumatori più golosi già dagli anni '90 è diventato la moda del momento.

Esistono due diverse varianti: la gaufre de Bruxelles e la gaufre de Liège.
Sono diverse sia come consistenza che sapore, ma che cosa le differenzia maggiormente è il diverso modo di consumarle. La prima viene servita di solito al tavolo e necessita di una posata per essere consumata, perché quasi sempre arricchita da un topping generoso e poi ricoperta dallo zucchero a velo. La seconda viene offerta in un tovagliolino di carta, appena cotta e può essere consumata anche durante una passeggiata.
Si possono riconoscere a colpo d'occhio anche per il modo in cui vengono cotte: la gaufre de Liège è di forma irregolare, con un tipico disegno a nido d’ape. Si presenta imbrunita in superficie ed è tradizionalmente servita senza altre aggiunte se non con un po’ di zucchero caramellato. La gaufre de Bruxelles, invece, ha una consistenza più omogenea. È perfettamente rettangolare e ha un disegno geometrico quadrato, più marcato rispetto alla precedente, in modo da poter accogliere ogni tipo di decorazione: dalla panna montata, al cioccolato fuso; dalla frutta (fragole o banane fritte) al gelato. La fantasia non ha limiti!

Le gaufre de Bruxelles e le gaufre de Liège possono essere anche servite con ingredienti salati: dal bacon al formaggio. In origine sono nate, infatti, come sostituto del pane, nella ricca colazione nordica.
La base, fondamentalmente è la stessa: si ottiene da una pastella, fatta con farina, uova, latte, burro, lievito di birra e zucchero, cotta tra due piastre roventi che la rendono croccante fuori e morbida dentro.

Vi lascio la ricetta originale francese dei WAFFEL con la mia decorazione preferita: Marmellata di Arance e Grand Marnier!

Ingredienti per 4 persone:
375 g di farina 00, 135 g di latte tiepido, 35 g di lievito di birra fresco, 2 uova sbattute, 1 pizzico di sale, 90 g di zucchero a velo vanigliato, 200 g di burro, 250 g di granella di zucchero, un barattolo di marmellata di arance, una bottiglia di Grand Marnier, zucchero a velo per la decorazione.

In poco latte, appena intiepidito, sciogliete il lievito di birra fresco.
In una planetaria o in una scodella unire la farina, il sale, lo zucchero vanigliato e il lievito sciolto nel latte.
Cominciate a lavorare l’impasto e aggiungete le uova (sbattute) il burro (fuso, ma non troppo caldo) e il resto del latte.
Lavorate l’impasto per almeno per 4/5 minuti.
Aggiungete la granella di zucchero e amalgamatela all'impasto, con delicatezza, facendo in modo che non si sgretoli completamente.
Fate riposare la pastella per 30 minuti a temperatura ambiente.
Appena la piastra è calda versate un po' di impasto con un cucchiaio al centro del piano di cottura, chiudete il coperchio e fate cuocere per 3-5 minuti in base alla potenza della vostra macchina.
I waffel sono cotti appena sono ben dorati in superficie.
Appena intiepiditi, spruzzate con un po' di Grand Marnier, aggiungete la marmellata di arance e spolverate con lo zucchero a velo.

Buon appetito!

Buona cucina a tutti!

Davide Mantero

www.fratellibertone.it

P.S. Se siete arrivati a leggere fino a qui, lasciate una reazione al mio articolo: il vostro giudizio è molto importante!


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  (1)   Commenti

lorenzobertone 5 months ago

Troppo buone


Laureato in Giurisprudenza, ceramista, pittore e scrittore per passione. È un esperto di attrezzature professionali per la cucina.

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