Ardesia in Tavola

Ardesia in Tavola

Curiosità, qualità, usi e manutenzione

Tutti conoscono l’ardesia: quella bellissima pietra grigia che ricopre i tetti e che arreda le nostre case. Soprattutto noi liguri! Anche se il nome deriva daArdennes che è una provincia francese nota per essere stata sede delle prime industrie di questo materiale nel XII secolo d.C., i primi esempi di uso dell’ardesia si hanno in provincia di Genova già a partire dal 700 a.C.! I giacimenti più noti e pregiati si trovano, infatti, nella nostra regione, nellazona tra Lavagna e Chiavari. Altre cave famose di trovano in Francia e nel Regno Unito.

Come ho detto l’uso dell’ardesia in campo architettonico e dell’interior design è noto; non tutti sanno però che è sempre stata usata anche come piano di cottura!

«A Ciappa» veniva posta sulla fiamma per una cottura naturale, lenta e uniforme: è adatta per cucinare verdure, pesce o carne, come sulla griglia.

Un uso veramente attuale è quello che è stato proposto da alcuni chef internazionali negli ultimi anni: l’ardesia si è imposta sempre più nellamise en place. Da strumento di cottura è diventata vero e proprio piatto di presentazione.

Bellissima nelle sue sfumature plumbeo-nerastre, diventa un supporto unico per le portate. L’effetto scenico dell’ardesia è garantito anche dalle finiture irregolari che derivano dalla sua produzione con la tecnica «a spacco» che le conferisce un che di antico ed unico.

L’ardesia naturale è usata come vassoio perchè è eccellente nel conservare il freddo. Splendide per il sushi, il pesce crudo o la carne.

Le lastre di ardesia destinate all’uso in tavola sono trattate con una vernice alimentare idrorepellente e liporepellente per proteggerla dalle macchie e per evitarne lo scolorimento: l’ardesia naturale, infatti, quando viene estratta è scura, poi tende a schiarirsi a causa dell’ossidazione dei residui carboniosi a contatto con l’ossigeno, l’umidità o la luce solare.

Bisogna lavarle a mano sotto l’acqua corrente, con un detersivo neutro e una spugnetta non abrasiva, per non danneggiare o togliere la vernice protettiva. Per questo motivo, ricordatevi di non metterle mai in lavastoviglie! Inoltre, quelle trattate non possono essere messe in forno o sul fuoco.

Buona cucina a tutti!

www.fratellibertone.it


  • 1
  • 0
  • 1
  • 0
  • 1

  (0)   Commenti


Laureato in Giurisprudenza, ceramista, pittore e scrittore per passione. È un esperto di attrezzature professionali per la cucina.

Vedi tutti gli articoli di Davide Mantero

Blogger Verificato