Come stai? Intendo veramente

Come stai? Intendo veramente

Ci siamo dimenticati che siamo "esseri" umani, che dobbiamo "essere" prima di tutto, prima di "fare e fare e fare"? Ci siamo dimenticati dell'importanza di appropriarci del nostro Tempo?

1. Come stai, come sta il tuo cuore?

Ultimamente mi sto appassionando al discorso del TEMPO. Tempo che non abbiamo mai, tempo che sprechiamo, tempo che non consideriamo. Trovo che aver focalizzato la mia attenzione su questo tema importante mi stia portando a valutare la vita in modo diverso e aiutando a migliorarne la qualità. Da quanto ho questa nuova "ossessione", ho notato alcune cose che ritengo gravi: quando incontro miei amici e conoscenti per strada e chiedo loro "come stai?" mi sento quasi sempre rispondere in modo frettoloso: "Bene, ma sono così incasinato. Ho mille cose da fare". "Tutto bene, sempre di corsa però!". "Ok, grazie. e tu? quando abbiamo tempo ci vediamo un po'?". Insomma. Inizio a rendermi conto che è dato per scontato che nessuno ha tempo. Ma come è possibile che la società si sia ridotta a questa continua corsa dietro a mille cose così importanti da fare? Sempre di fretta. Anche io sono sempre di fretta. Mi sembra una "malattia".
Perchè facciamo così? Mi pare contro-natura. Ci siamo dimenticati che siamo "esseri" umani, che dobbiamo "essere" prima di tutto, prima di "fare e fare e fare"? 
Cosa è successo il mondo in cui ci fermavamo un pomeriggio a leggere un libro in giardino, a chiacchierare con il proprio migliore amico di sentimenti, di emozioni, desideri e sogni? Dove sono finiti quegli attimi in cui dedichiamo del tempo al nostro "essere" e non al nostro "fare", quegli attimi che ci permettono di guardare negli angoli bui del nostro animo, condividere emozioni e mutare, capire, comprendere, entrare in empatia, mettere gli altri davanti a noi, almeno per un po'?
Molti miei amici ora sono genitori, e la cosa si sta trasportando con una disarmante naturalezza anche nell'educazione dei bambini. Dove è finito quel mondo in cui i bambini sguazzavano nelle pozzanghere, sporcavano ovunque, raccoglievano fiori ed erbaccia e addirittura avevano modo di annoiarsi? Noia?! Non sia mai! Ma la noia forse è sottovalutata. Forse un po' di noia farebbe bene. 
Ho l'impressione che stiamo perdendo il contatto con noi stessi e perdendo la quiete necessaria per conoscerci davvero ed insegnare ai nostri bambini ad ascoltare dentro di se'.Io non ho la soluzione al problema. Penso sia un fatto sociale dovuto ad una evoluzione (che in vero è una de-voluzione) dell'età moderna, qualcosa che sta sfuggendo dal nostro controllo. E vi confesso che la cosa mi spaventa un po'. 
In molte culture musulmane, quando chiedi "come stai" dici: in Arabo: Kayf haal-ik? o, in Persiano, Haal-e shomaa chetoreh? Come sta il tuo Haal?Cos'è questo Haal di cui chiediamo? è lo stato trascendente del cuore. Tradotto si chiede: "come sta in tuo haal in questo preciso istante, durante questo preciso respiro?
Quando ti chiedo "come stai?" è esattamente quello che voglio sapere. Se il tuo cuore è gioioso o meno, se qualcosa ti affligge o infastidisce, se hai delle notizie che ti rallegrano o no. 
Prendiamoci TEMPO: rispondiamoci.


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