L’ Arte e la Poesia, nel mezzo del cammin di nostra vita.

L’ Arte e la Poesia, nel mezzo del cammin di nostra vita.

Benvenuti miei carissimi lettori e lettrici di Dreaming of Art, questa settimana nel silenzio del vostro oziare, farò una piccola divagazione artistica spostandomi dall’Arte alla Poesia.

Parlando di Arte figurativa  non potevo esimermi dall’espandere il mio territorio fino alle sponde sacre dell’arte poetica;  tutte le arti sono tra loro collegate, si completano come la terra e il cielo.

Voglio dedicare un po’ di spazio al più grande poeta mai esistito: Dante.

Chi di noi non conosce Dante , ognuno di noi lo ha amato o odiato tra i banchi di scuola!

Quante volte io stessa, ho odiato studiare la sua Divina Commedia, senza riuscire a capirne la grandezza !

Devo confessarvi che ,ormai adulta trovandomi ad insegnare la sua Poesia ai miei allievi, mi sono perdutamente innamorata di lui.

“Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura

ché la diritta via era smarrita.”
Inferno Canto I

Chi mai non si è trovato, almeno una volta nella vita, in questa selva oscura, dura , aspra e forte che il solo ricordo ne fa paura.

Dante è umano, è immagine di ogni uomo di ognuno di noi, l’uomo con le sue paure.

Nella sua Divina Commedia, egli scrive la vita, il viaggio umano e sovraumano di ogni uomo alla ricerca di Dio.

Un viaggio, un sogno che come la vita che ti sorprende, un viaggio di incontri, dolore, lamenti, orrori, amore, passione  e beatitudine.

Dante è il poeta ispirato da Dio a capire il viaggio immaginario nell’ultraterreno, un percorso  che narra con una maestria indicibile dispiegando agli occhi del lettore un paesaggio fantastico.

Dante vede con la sua mente e lascia scritto ciò che il suo cammino incredibile gli mostra  :l’Inferno, il Purgatorio, il Paradiso.

Se  immaginiamo la terra dove viviamo come una palla rotonda sistemata in mezzo all’Universo, ci viene da fantasticare che il Paradiso si trovi tra la terra e il sole, mentre l’Inferno nelle viscere della terra  ed infine il Purgatorio nella parte intermedia tra la terra ed il cielo.

In questo mondo, in questo disegno, Dante vede tutto dell’Universo in cui viviamo, ove la realtà di tutti i giorni convive con la spiritualità di ciò che proviene da Dio.

Nella sua opera l’amore di Dio e l’amore degli uomini si elevano verso l’alto; nel Paradiso infatti Dante incontra Beatrice, il suo vero e grande amore, amore terreno.

Oltre c’è l’Amore più grande che illumina ogni uomo: quello di Dio, figura dominante e di arrivo di ogni creatura.

Sono così tanti i passi della Divina Commedia  che inondano il mio cuore di emozione che qui mi dilungherei all’infinito.

Tutto il poema è una vibrazione intensa di colore dal cupo al grigio, dall’arancio al rosso fuoco, dal turchino all’oro, un tragitto dove arte visiva immaginazione e scrittura si amalgamano perfettamente.

Ma quanti artisti Dante ha ispirato con la sua  fervida immaginazione!

Suprema la Poesia  come l’Arte un dono eccelso di elevazione e visione.

Ove c’è Poesia c’è Arte e viceversa, non si può parlare di una ed escludere l’altra.

Vi invito a riscoprire, ad appassionarvi a ciò che vi sembra non abbia ragione di sedurvi, scoprirete, lasciandovi pervadere dall’Arte che essa è l’unico passaggio alla più alta conoscenza.

Poiché l’animo umano difficilmente comprende e facilmente si appresta a mediocri traguardi così vi lascio per ricordare ad ognuno di voi che l’uomo è fatto per ben altre mete.

“O frati”, dissi “che per cento milia

perigli siete giunti a l’occidente,

a questa tanto picciola vigilia

de’ nostri sensi ch’è del rimanente,

non vogliate negar l’esperienza,

di retro al sol, del mondo sanza gente.

Considerate la vostra semenza:

fatti non foste a viver come bruti,

ma per seguir virtute e canoscenza”.

Canto XVI


  • 0
  • 0
  • 0
  • 0
  • 0

  (0)   Commenti