Caravaggio: il maestro della luce.

Caravaggio: il maestro della luce.

Benvenuti miei carissimi lettori e lettrici di Dreaming of Art, questa settimana vi parlerò di uno tra i tanti artisti che prediligo: Caravaggio.

Maestro della luce, teatrale ed esasperata, tale da creare sipari di ombre intorno alle sue scene, Michelangelo Merisi da Caravaggio, prese questo nome poiché si pensava fosse originario proprio del piccolo paese  bergamasco,  ma era nato a Milano nel 1571.

Il suo non era certo un carattere semplice, irrequieto , come ciò che traspare dalle sue opere, teso nella vita, quanto nell’arte, al dramma più totale.

Dopo aver viaggiato  e studiato i capolavori del suo tempo, la sua fortuna si realizzò con l’incontro con ilcardinal Francesco Maria del Monte, grandissimo uomo di cultura e appassionato d’arte che, incantato dalla sua pittura, acquistò alcuni dei suoi quadri.

La fama dell’artista cominciò a salire all’interno dei più importanti salotti dell’alta nobiltà romana, sconvolgendola  con la sua rivoluzionaria pittura; egli  si pose immediatamente, con il suo nuovo linguaggio espressivo, al centro di forti discussioni e accese polemiche.

Grazie alle commissioni del suo influente e illuminato prelato, Caravaggio mutò il suo stile, abbandonando le tele di piccole dimensioni e i singoli ritratti e cominciando a dedicarsi alla realizzazione di opere complesse, con gruppi di più personaggi descritti in un episodio specifico.

Uno dei primi lavori di questo periodo è il Riposo durante la fuga in Egitto.

Nel giro di pochi anni la sua fama crebbe in maniera esponenziale, Caravaggio divenne un mito vivente per un’intera generazione di pittori che ne esaltavano lo stile e le tematiche.

Si inaugurarono anni di grandi opere: a Crocefissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo, la morte della Vergine, opere non sempre comprese, spesso addirittura rifiutate dalla committenza, perché giudicate inappropriate.

Ne, la Morte della Vergine, la figura della Vergine, rappresentata con il ventre gonfio e con le caviglie e i piedi in vista, fu infatti ritenuta indecente dai Carmelitani Scalzi, che gli avevano commissionato l’opera e che di conseguenza rifiutarono il dipinto.

Oltre alla posa indecorosa la Vergine era stata raffigurata, addirittura, come “morta gonfia” !

Il ventre gonfio suggeriva una gravidanza che, ovviamente, rendeva questa raffigurazione della Vergine ancora più scandalosa!

L’opera venne però notata da  Pieter Paul Rubens, il celebre pittore fiammingo che all’epoca si trovava in Italia al servizio di Vincenzo I Gonzaga, che  in qualità di pittore di corte acquistò l’opera aprendole le porte della collezione dei Gonzaga, anni dopo a causa di problemi economici di quest’ultima famiglia, l’opera venne acquistata da  Carlo I d’Inghilterra e alla sua morte raggiunse Parigi alla corte di  Luigi XIV; ove è ancora oggi è custodita al Louvre.

Ma Caravaggio era così moderno e distante dalle opere classiche , nel suo mondo operava il grande cambiamento sulla scena dell’arte che chi gli era intorno non sempre  poteva comprendere.

Tra le sue opere :La Deposizione, San Gerolamo scrivente, Canestra di frutta, Cattura di Cristo, Bacco, Cena in Emmaus, David con la testa di Golia, solo  per citarvene alcune!

Immense, fantastiche, incredibili e bellissime , dai colori forti accesi dei rossi squillanti, ai neri, alle dirompenti luci che enfatizzano i personaggi e le scene teatralmente plastiche.

Egli ritraeva i suoi personaggi nelle loro naturale quotidianità, calati nella realtà più totale, le sue non erano le pose convenzionali, istituzionali, è classica, secondo voi,  la posa di una Conversione di San Paolo, ove il santo è raffigurato per terra nel momento drammatico di essere quasi calpestato dal cavallo?

Caravaggio, è uno dei pittori più amati al mondo.

Celebre per il realismo drammatico e l’uso della luce, una illuminazione teatrale, atmosfere che creano delle forme tridimensionali, corpi che escono improvvisamente dal buio della scena.

Infatti il pittore raramente dipinge lo sfondo, questo passa in secondo piano rispetto ai soggetti, sacri o profani, che sono poi i veri e soli protagonisti di tutta la sua opera.

Ancora in vita dalla sua generazione di pittori era considerato un mito vivente, ne esaltavano lo stile, diverso da tutti i precedenti pittori che prevalentemente si basavano sull’arte classica.

Nonostante la breve durata della sua vita, morì a soli 39 anni, il pittore lombardo ha prodotto un numero incredibile di tele, oggi esposte nei più importanti musei del mondo.

Godetevi il fascino della sua opera!

Vi aspetto, con una nuova emozione di Dreaming of Art.


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Sono un'artista italiana, Internazionale, la mia ambizione è guidarvi nell' Arte e scoprire la sua connessione con la Vita.

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