Arte e il ricordo: che fine fanno i ricordi ?

Arte e il ricordo: che fine fanno i ricordi ?

Quanto tempo dedichiamo per costruirli e quanto poco tempo occorre perché essi scompaiono?

Benvenuti miei carissimi lettori e lettrici di Dreaming of Art, questa settimana vorrei parlarvi del ricordo.
Qualche sera fa mi è  capitato di ascoltare le parole dell’interprete di un film, di un noto regista italiano, egli dedicava una riflessione ai ricordi, chiedendosi perché nel tempo essi paiano scomparire alla memoria, confondendosi nella nostra mente.I volti dei nostri cari perdono i loro contorni netti, le immagini diventano via via un immaginario lontano.Che fine fanno i ricordi ?Quanto tempo dedichiamo per costruirli e quanto poco tempo occorre perché essi scompaiono?A volte mi pare che la vita sia un inganno, si prende gioco di noi, ci travolge, ci lascia inebetiti di fronte alla realtà della sua fugacita’!
Ho sempre amato leggere e da piccola il mio primo libro di lettura aveva un titolo che  non ho mai scordato “Di ricordi si muore”.Un ricordo è  qualcosa di così importante, così  incredibilmente vitale da far morire di dolore?Sì, un ricordo può essere dolce quanto distruttivo, la nostra memoria è  uno strumento eccezionale, una macchina complessa, che  a suo piacimento  è  capace di dimenticare, cancellare, senza alcun preavviso.Il ricordo è anche un mix di  odori ;In un passo della Histoire de ma vie Giacomo Casanova afferma che la certezza di essere esistito gli viene «dall’aver sentito gli odori».Philippe Claudel nell’opera “Profumi” ci fa incontrare  gli odori della natura, la nebbia che sa di tegole muscose, carbone, fuliggine, cordame, soprabiti di lana, di carezze e latte, sorrisi e borotalco, i profumi , di donne e innamorate: della vita.L’arte ed il ricordo possono essere collegati; l’arte è un mezzo attraverso il quale emozioni e sensazioni filtrate dall’inconscio lasciano tracce indelebili dei ricordi.Lo stesso ritratto è il “ ricordo del  passaggio di un’esistenza”; non dimentichiamo che l’arte fin dai tempi più remoti è stata utilizzata per dare messaggi, di potere, di conquista, per lasciare tracce indelebili dell’uomo oltre la morte.Ma il ricordo è importante nel processo della creazione artistica?
Marcel Proust  scriveva :“Ma quando niente sussiste d’un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l’odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l’edificio immenso del ricordo
Vi aspetto a martedì prossimo con una nuova emozione di Dreaming of Art .Dreaming of Art vi aspetta anche ogni giovedì su Sesto Daily News


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Sono un'artista italiana, Internazionale, la mia ambizione è guidarvi nell' Arte e scoprire la sua connessione con la Vita.

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