Ripescando vecchie foto

Ripescando vecchie foto

Un tuffo nei ricordi, nuotando a zig zag tra gli scogli degli insoluti e mulinelli di dispiaceri. Schivando cattivi pensieri arriviamo a trattare di quello che è stato per anni il mio colore preferito il BLU !

Continuiamo questo percorso semplice nei colori primari, accogliamo il periodo estivo e pensando al colore del Mare, scivoliamo tra le acque del pensiero. Questa volta, luoghi e creazioni si mescoleranno insieme in una narrazione fluida e giocosa che parte da un luogo : TOR CALDARA

Nello scenario di questa misteriosa riserva naturale del comune di Anzio, avrei già nel 2011, voluto ambientare degli scatti fotografici con la mia Sailor passeggiante sulla spiaggia di sera fra scogliera e mare e su, una grande Luna  a guardarci. Ma il mio progettar è ancora invano e dei fotografi non posso parlare benissimo purtroppo !  BRUTTE ESPERIENZE,  ANCHE RECENTI E POCA COLLABORAZIONE !

Torniamo a questo particolarissimo luogo che come avrete capito si situa sulla costa. Per l’esattezza, è definito ultimo lembo di foresta costiera rimasto nell’areale laziale. All’interno potrete ammirare una fittissima macchia mediterranea ma ciò che rende unico questo luogo sono le cave di zolfo che conferiscono ad alcune zone un aspetto davvero Lunare, ( non a caso volevo ambientarci Sailor Moon ). Purtroppo l’area a conca di maggior estensione è attualmente chiusa ai visitatori per motivi di sicurezza inerenti alle esalazioni, ciò nonostante si può godere di altri scenari parimenti meritevoli. Tra le solfatare le acque albule di rivoli  e laghetti ribollenti; una strana forma di vegetazione erbosa incornicia questi ambienti con un color verde-azzurro tenue. Sono i “capellini acidi” !

Sembrano delineare un paesaggio più dipinto che reale, non si distingue il confine di ogni filo erboso che congiunge in un’unica massa, fitta come una chioma.

La terra intorno alle cave in disuso si presenta spennellata di tanti colori che vanno dal grigio-verde all’arancione.

Il luogo prende il nome dalla Torre delle Caldane. Splendida costruzione cinquecentesca a funzione protettiva  delle cave di estrazione e a controllo del tratto di costa che si estende da Tor San Lorenzo e Anzio, per fronteggiare le invasioni saracene. 
Posta su una falesia alta 15 metri, delinea il paesaggio da cartolina che simboleggia questo Sito d’interesse Comunitario.Visitai questo luogo la prima volta nel 2008, l’anno scorso in Maggio vi tornai proprio col proposito di fare quei famosi scatti. Tuttavia la fortuna non mi ha sostenuta e tra il fotografo dolorante e una truccatrice non richiesta, il servizio fotografico non è riuscito  a puntino.
 Vi sono tornata con la mia amica collaboratrice Angelica Schembri mercoledì, per godere del mare e dell’argilla che si trovano sotto la sopra citata torre. (Nel 2008 ricordavo di aver visto dall’alto persone spalmarvisi ).Una giornata splendida di puro relax, realizzabile solo con un ottima compagnia !La mia Regione è piena di luoghi splendidi da visitare o da usare come set naturali. 
A breve credo che la mia Sirenetta si troverà su una spiaggia con un famoso castello…A proposito, chi ricorda Ginny, la Mako, (sirena in giapponese), di una serie animata del 1970 la che ha ispirato il medaglione sul mio costume e la cui sigla fu interpretata da Cristina D’avena ?Di cui ho perso il concerto ieri sera SIGH Y.Y !!! Sarà per la prossima pazienza !Grazie per la lettura e buon proseguimento estivo 


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