L'Oro che ci piace

L'Oro che ci piace

Lettura interpretativa del nuovo spot di Christan Dior. Con analisi critica a confronto con il precedente, prodotto dallo stesso regista

Con questo pc sono esausta aiutoooooo !!! Altro che angolo Rosso, qui sono io ad essere paonazza! 


Sembro una pentola a pressione ! E tra mail, telefonate, visionatura nuove serie, organizzazione servizi fotografici e corse sul set, deliri vari … Non ci vedo più dalla fame :/ … 

Eppure nonostante ciò, progrediamo piacevolmente nel nostro percorso cromatico. Ricorderete bene i due speciali dedicati al Bianco. Vi avevo promesso un approfondimento in più puntate sulla tematica di uno dei colori primari che avevamo solo accennato, ovvero il Blu.
 Se pensiamo alle tempere e ai colori che di solito usano i bambini, ve n’è uno che sicuramente più s’avvicina al colore del cielo del primo mattino o del primo pomeriggio estivo. Questa tonalità particolarmente chiara che i pittori più ricercati snobbano, in funzione del Cobalto, è il Cyan.
 Il famoso celestino chiaro, tanto usato nella raffigurazione infantile ha trovato, ben dosato la sua giusta collocazione d’atmosfera, nelle mie vecchie e tanto care illustrazioni. A questo colore che parimenti al Bianco e al Giallo Limone, riporta la nostra mente ad una luminosità radiosa, dedico lo spazio di oggi. L’ispirazione questa volta si è condensata nella constatazione, non solo personale, della mia capacità atavica d’influire sul presente. Quasi che a volte faccia la parte di quella Tessitrice d’Angora che più volte citai nei miei racconti di Alice … Vi lascerò nella curiosità della questione, enigmatica per se stessa. 

Oggi trattiamo nuovamente di spot televisivi. Di recente ho ripubblicato il mio primo articolo di questa frizzante rubrica, dedicato alla storica reclame del profumo J’adore con protagonista Charlize Theron. Proprio di questi giorni il nuovo film , (come si usa nel gergo tecnico), la vede nuovamente protagonista nelle nostre tv, del marchioDior per l’ormai storica fragranza. Stessa testimonial, stesso il regista francese Jean-Baptiste Mondino. L’accoppiata vincente questa volta convince anche me.

Sarà che sono vanitosa ma sembra proprio che in questo terzo episodio, siano state fatte delle scelte stilistiche a seguito delle mie indicazioni/critiche al precedente.  Vediamo insieme il perché :1 Se siete memori del precedente articolo, la connotazione significante e contestuale era debole. In effetti ci appariva irrealistico vedere la famosissima attrice Sud-Africana lasciata sola al gran ballo.2 L’abito non ci sembrava particolarmente sfavillante ma in vero un po’ pacchiano.3 Le allusioni simboliche e le frasi emblematiche stridevano con il contesto Il nuovo lavoro viceversa, ci appare molto più nitido e non solo per il bel cielo chiaro di cui accennavamo all’inizio del pezzo, il colore. Tutto è omogeneo ! In che senso,vi chiederete voi ?! Datemi qualche riga e un po’ di pazienza ed espleterò tale costrutto :

2. Spot dior

La location completamente naturale; si presenta come un arido deserto circondato da basse colline e sormontato da scure nubi . Il riferimento è alla matrice genuina dell’uomo,come incipit primordiale del pensiero. La figura tornita in gran forma, della bella bionda si staglia verticale, su di una natura/scenografia orizzontale. Il significato è di nuovo, come nel precedente episodio la prospettiva della Historia. Che non è solo un semplice susseguirsi di eventi ma la ragione significativa dell’esistenza, guidata dalle scelte prese e dall’adattamento. Capacità portante dell’Evoluzione del genere e del singolo. La figura monolitica del personaggio protesi verso l’alto, sopravvive alla Tempesta. Supera la difficoltà quindi, l’impervio e guarda oltre. A questo punto ha domato l’Elemento acqua ne fa parte e la vive, cammina su di essa. Il deserto è ora un lago limpidissimo in cui si bagna. Tutti gli elementi fanno parte di noi e con essi,la massima espressione simbolica, l’Oro è ciò di cui siamo fatti. Come disse la Regina Rossa ad Alice :- Se vuoi restare ferma in questo mondo, bambina mia, devi Correre.Il tutto termina con la comparsa del famoso flacone. Il film sta volta fila J . Anche perché qui l’Oro c’è davvero e non, un’indorazione moralistica di pillole. Ovvio è sempre un prodotto pubblicitario che come il precedente mette in luce lo stesso prodotto. Tuttavia trovo una distinzione d’intenti ben evincibile. 

Cosa ne pensate ? Da notare anche la scelta azzeccata dell’abito in stile ellenico, tonalità dorate garbate, con inserti brillanti trasognanti sui bordi. Una tunica corta per far esaltare le belle gambe e mostrare dei bei calzari stile gladiator che cerco disperatamente da mesi in versione high heels e che non trovo per via del numero ! sigh Y.Y 

 Questa volta brava Charlize e bravi Mondino/Dior
P.s La bella foto che mi ritrae in copertina e scelta in realtà per puro caso, in questo caso, è della mia bravissima collaboratrice Angelica Schembri 


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