Labirintici Sentieri

Labirintici Sentieri

"Il Gioco" : Esposta al Miur una selezione della prima Biennale dei Licei Artistici. Una visita speciale in un luogo normalmente inusitato

Per puro caso, due settimane fa, passando come è mio solito, per le grandi #Scalee che collegano #MonteverdeVecchio a Trastevere. Mi sono imbattuta in un lungo striscione posto sopra una delle rampe d'accesso al #Palazzo; al secolo della #Pubblica #Istruzione, oggi Miur. 
Era notte fonda e avevo voglia di farmi una delle mie fughe notturne per la città. Fortuna non da poco avere un rifugio in un quartiere centralissimo, se non fosse che Roma è una città mooooolto stranaaaa. Così in #Solitaria mi portavo per le vie conosciute in direzione del #RosetoComunale , un altro di molti #Giardini #Incantati della città tenuto davvero magnificamente a differenza di molti altri luoghi simili e lasciati al declino ... 
Ma come abbiamo detto l'Eterna da l' #Eterna toglie ! 
Sul Roseto torneremo più avanti :)
Insomma, in quella notte serena leggo che nella sede del palazzone c'era la possibilità di visitare la Biennale dei Licei Artistici con tema "Il Gioco".
In effetti bella beffa del #Destino un iniziativa di questo tipo, ben lungi dai pensieri di quegli anni in cui anche io ero una studentessa dell'Artistico ... Un posto davvero mooolto #Discutibile.


Leggo
inoltre, su suddetto manifesto che la mostra con selezione di #Opere è visitabile solo previo prenotazione via mail. Così giorni dopo, con il mio ormai usatissimo #Pc , contatto per chiedere informazioni. Vengo immediatamente ricontatta anche telefonicamente, scoprendo con piacere una efficiente #Organizzazione. Venerdì scorso, insieme alla mia collaboratrice, finalmente e con molta #Curiosità , vi ci siamo recate. Le visite guidate e gratuite, sono disponibili sono il Lunedì e il Venerdì fino all'otto Giugno. Per qualsiasi approfondimento visitate il sito dell'evento o del Miur e chiedete Info. 


La guida ci ha trasportate in un #Viaggio a ritroso nel #Tempo, alla scoperta di una città molto diversa da quella odierna. Caratterizzata da un rapporto molto più stretto ed esistenziale con il suo fiume il #Tevere. Un corso d'acqua che si appropriava con le sue piene dell'abitato e rendeva molto difficile la convivenza con gli abitanti. Finché non vennero costruiti i famosi argini a fine Ottocento. Voluti proprio per la trasformazione della Città #Papalina in Capitale del Regno d'Italia. Allo stesso scopo vengono eretti dei grandi palazzi atti a coprire il ruolo di Ministeri e che alla loro inaugurazione risulteranno essere con il loro stile #Eclettico , già #Demodé. L'architetto che fa erigere il nostro esemplare del caso è Cesare Barzi, già costruttore dello #GNAM ovvero la #Galleria d' #ArteModerna di #ValleGiulia. I due edifici sono caratterizzati dallo stile sopra citato (eclettico), che poi diventerà un'aggettivo identificativo dell'espressione produttiva e del belletto individuale. Ciò che caratterizza queste opere è in effetti, un ricco Ensemble di elementi decorativi ed architettonici degli stili architettonici antecedenti fusi assieme. Atti a creare un qualcosa di estremamente complesso visivamente. 

All'interno dell'edificio dopo aver visto le diapositive, dettagliatamente esplicate dal nostro #Cicerone , siamo passate alla visita della struttura e dei pezzi della Biennale. Le pitture murali nella Sala dei Ministri di Antonino Calcagnadoro, ripercorrono le principali vicende della #Storia Italiana, con la raffigurazione dei suoi illustri personaggi. Nella parete corta di fondo in un'altra sezione dello stesso dipinto a festone sull'evoluzione nostrana. Troviamo al centro #Dante che schiaccia il #Drago dell'Ignoranza, tutt'attorno non si fanno mancare un San Francesco con tanto di uccellini che volano, #LeonardoDaVinci, #CristoforoColombo etc. 
Le belle linee cromatiche che delineano volti e figure sono esempio stilizzato e vignettistico del #Liberty coevo all'Eclettismo architettonico. Non può mancare la #Medusa che ci appare proprio al centro del soffitto a fare da cornice al grande lampadario dorato.

3. La Sala dei Ministri

4. Negazione

La prima opera de "Il Gioco" che incontriamo è anche la prima premiata dell'evento. Tratta il tema della #Migrazione in modo piuttosto paradossale. L'impatto visivo c'è.

Tutti gli esemplari esposti affrontano un tema classico, eppure così tristemente dimentico nella società coeva, in modo un po troppo #Malinconico. In generale il tema de gioco non deve esser necessariamente approntato sulla questione di chi non gioca o si pensa non possa giocare. La #Metafora della lettura in dinamica simbolica del diveniente adulto. Aliena a mio avviso troppo dal concetto di #Ludico in se. Sostanzialmente si potrebbe evincere una funzione del divertimento come qualcosa di errato, traviato come in effetti è già il termine "Divertirsi" nell'accezione attuale ! Il #Soggetto offre troppi spunti e le molte #Scacchiere la dicono lunga :). 

6. Non Vedo. Non Sento ...

7. Campana

A me tuttavia tutti questi corridoi lunghissimi e pieni di stanze, 6600 per l'esattezza ! Rievocano a gran voce i #Cult degli anni 80'. Gli impegattucci asserviti al #Giogo che suona (Play) come Gioco, dei #Mega #Capi #Galattici alla #Fantozzi. Della mia #Alice persa fra striature di #Luci e #Ombre che salta alla #Campana con le amiche #Carte

8. Carte da Gioco

9. Suggestioni

Tanti spunti, tante #Stringhe e il discorso sarebbe vastissimo. Vi ho donato molte belle Immagini ve ne regalo altre in chiusura. Se posso consigliarvi approfittate di questa bella opportunità per vedere qualcosa che se in origine era in #Spirito #Savoiardo , ora è bello integrato nella #Romanità col suo bel #Labirinto.

10. Labirinti


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