In a White sensation

In a White sensation

Che luce accecante ! Beh l’estate in questi ultimi giorni, (almeno dalle mie parti), è tornata a farsi sentire.

Il sole alto nel cielo ci ricorda il prisma dei colori, scissione del fascio di luce Bianco; non-colore che è somma dei Colori tutti.

La sensazione del Bianco io l’ho vissuta come forma impersonificatrice e simultanea per tutta la mia originaria fase creativa ed è forse, quel qualcosa che sento carente oggi, alla Luce delle mie sgradevoli esperienze. Di quegli acciacchi che a volte sono conseguenza del contesto Grigio in cui viviamo e che più che fisici son fissati nel’animo, bianco anch’esso forse… 
A volte necessiterebbe di candeggio.Nel mondo delle idee e delle coincidenze, il Bianco ha il suo ruolo nella mia vita come l’arcobaleno segmentato delle identità dei luoghi della mente. Quelli esuli da connotazioni standardizzate, oppure caratterizzati dalla tenerezza della percezione infantile. La Percezione che più volte abbiamo già accennato nel nostro percorso esplicativo nel visual , ha in questa dimensione una posizione privilegiata assolutamente Libera. 
Per questo, quando poco più di un mese fa mi è stato chiesto di partecipare come artista espositore all’evento White Sensation nel paese dove risiedo, Nepi (VT). Non ho potuto esimermi dall’accettare di buon grado l’occasione presentatami. Pensare che la persona che mi ha introdotta si è lasciata rapire immediatamente dalla mia figura, ricordandomi quelle situazioni cui ero abituata anni orsono. 
Essa  ignava tuttavia della mia vicinanza con questa pura tinta che nei miei quadri ha rappresentato sempre l’Infinito delle possibilità, continuative e finalizzanti del fruitore osservante. Già nel 2003 espletando la mia Teoretica sull’Arte, esposi nel mio testo, “Alice nel Mondo o Worlderland”, un componimento che dedicato al Bianconiglio descriveva il mio punto sul Colore.

Il testo, per intero si sarebbe completato anche di tutte le illustrazioni che produssi. In effetti come i giapponesi; scrivo quando dipingo e tra le linee della mia pittura narro avvenimenti e suggestioni. 
Sempre del 2003, un’illustrazione fatta a seguito di una gita scolastica alla “Fondazione Burri”, si esprimeva con un : – Non ama il Bianco. A voler rispondere a un’ opera in Nero del sopra citato artista, in cui si evinceva la scritta : – Non ama il Nero. L’evento cui sono stata invitata si è innestato in quest’estate svolgendosi  il 20 agosto, tuttavia la popolazione non è stata molto collaborativa nel dettame del look in total white o dress code. 
Forse devono prendere ancora confidenza con queste iniziative ?! Lo svolgimento serale si è snodato tra il Corso e la Piazza del Comune. Lungo la passeggiata centrale, negozi aperti e una lunga tavolata apparecchiata, pronta per coinvolgere i commensali. Sulla piazza le esposizioni laterali di Patrizia Casaluce con i suoi grandi ritratti a matita,Rosa Maria Rossi con le sue composizioni da tavolo e la partecipazione di Tiziana Sciarrini con gli abiti realizzati dagli allievi del suo corso di cucito. 
Nella sede dell’associazione culturale “L’Attesa”,adiacente ai banchi allestiti, la mostra di quadri ad acrilico di Flavia Antonozzi. Sul palco centrale, si sono susseguite numerose esibizioni musicali, da quelle della banda locale, con un sorprendente repertorio a quelle di due giovanissimi rapper, Sketch e Shock . Fronte palco hanno performato due coppie di ballerini, una di Valzer e l’altra di balli Latini.

Le Sensation, sono nate come evento musicale nel 2000 ad Amsterdam tuttavia è a seguito di un grave lutto per l’ideatore di queste, se la loro connotazione è divenuta dal 2002 in White e Black. (Non sarà un caso se in molte culture il Bianco si associ al lutto e non il Nero). 
La diversificazione oltre che nel colore dell’abbigliamento, sta nel genere musicale offerto. Pare che in Italia il primo evento, sul genere, sia avvento nel 2013. Ad oggi tuttavia l’originario ambito è stato sdoganato, per regalarci delle suggestive ambientazioni locali in cui tutto un paese diviene un baluginare di luminose figure. Già nell’areale della provincia di Viterbo pochi giorni prima di Nepi il paese di Corchiano si è espresso in questa forma che ricorda un modello di classicità estiva e ci fa pensare al colonialismo e alla Belle Epoque. A quelle donne dei quadri di Manet. Proprio ieri si è espressa in tale Senso la città stessa di ViterboRiprenderemo più avanti il nostro viaggio nel Blu, spero che questa Ouverture di fine Agosto vi sia gradita. Aspetto con piacere commenti e interazioni o qualsiasi altra richiesta di approfondimento.
A presto su quest’angolo Rosso


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