Fenomeni Mediatici

Fenomeni Mediatici

Parametri e modelli caratteristici nei personaggi della Tv e del Cinema spesso ripresi dalla Letteratura

L'Angolo Rosso si tinge di Viola ! 
La Magenta si lascia sedurre dal Blu della Notte. Così il Colore che per molti porta sfortuna a me è sempre piaciuto come ai Giapponesi. Per loro è privilegio dell'Imperatore per me è il dipanamento cromatico del Pensiero. 
In queste cupe tinte ci muoviamo oggi alla scoperta di un qualcosa che notai già qualche tempo fa e di cui oggi, cari lettori vi faccio partecipi. Il Mondo che ci circonda ci appare sempre più simile ai serial che tanto ci piacciono. 
Già, da tempo la Tv ha soppiantato il Cinema ! 
Il livello grafico e la complessità di queste serie che non sono più delle Soap Opera ha scavallato da tempo la linea di demarcazione fra i due espedienti narrativi. 
Prima di entrare nel vivo dell'argomento ne approfitto per citare il curioso caso del cedimento della gigantesca diga di Oroville. Il fatto di per se drammatico ma fortunatamente e repentinamente arginato, porta alla mia mente una serie di cui ho visto recentemente la prima stagione su Netflix, "The Returned". In quest'ultima tutto sembra ruotare intorno una grande diga foriera di morte e sventura ! Ha causato decenni prima molte vittime proprio a causa del suo crollo ! 
Anche fra Realtà e Fiction la linea di confine si perde nella parcellizzazione narrativa. Nei vari fatti di cronaca trasposti filmicamente, tutto un pot pourri di generi e sottogeneri, ibridi studiati a tavolino per accontentare lo spettatore sempre più annoiato dal bombardamento multimediale. Tuttavia non bisogna credere per questo che tutto sia stato già narrato e che ogni cosa sia stata già sperimentata. Il "Pensiero Comune" spesso al negativo ci fa credere che chissà quanti e quali prodotti dell'estro, siano stati già partoriti e convenzionati. In realtà non bisogna lasciarsi condizionare da tali meschinità del Senso comune. La Vita nelle nostre mani si plasma e trova, come l'Acqua, sempre nuovi percorsi da scavare e correre. Le opere di pubblica divulgazione tante, prolifiche ... diciamo chiaramente troppe ! Peccano invece di strandardizzazione mi si passi il termine ! 
Anche se apparentemente sembrano essere molto diversificate ed originali le strutture che sottendono, tanto i racconti che i personaggi, sono dei "Charachters" ! Ovvero dei modelli preconfezionati di caratterizzazione (appunto), comportamentale, da scegliere e poi applicare, all'interprete più idoneo a gusto del Produttore o Regista addetto. Lo stesso discorso vale per la trama il "Plot"; spesso moto originale viene schiacciato da scenette consuetudinarie, motti di spirito e consequenziali scontate. Questi inserti hanno ragione d'esistere per varie questioni di natura Tecnica :


1 Vengono definiti "Filler" in Italiano "Riempitivo" di quelli che diventerebbero spazi temporali vuoti nella narrazione. 
2 Lasciano "Respiro" all'Opera, alleggerendone il carico emotivo presentato. 
3 All'opposto del punto 2, si presentano come piccoli avvenimenti atti ad accrescere il senso di Suspence e di preparazione alla "Scena Madre" o al "Colpo di Scena" 


Questione o Ragione Culturale :


1 Sono pertinenti alla concezione di "Pausa" e "Svolgimento" della formulazione mentale della Lingua in cui vengono concepite e scritte. 
2 Sottendono al senso comune del "Quotidiano". 
3 Vogliono ammiccare al fruitore, per questo si inseriscono situazioni o battute che riprendono dal "Contesto Sociale" coevo al prodotto. Si cerca di rendere l'elemento "Commerciale" ancora più influente soprattutto agli occhi dei giovani. Rubacchiando furbamente, di fatto, stralci di "Spirito del Tempo" qua e là. 

Sul punto 3 si potrebbero addurre molti esempi; citazioni in film di altri film che si sa essere di "Culto" per esempio. Modi di dire, in America si usa molto la formula dello "Slang" come da noi le battute in "Dialetto". Citazioni di mode nel vestire o nell'acquistare che spesso diventano spunto per l'intera trama e passano dall'essere "Filler" a diventare cardine del "Plot". Basti pensare a tutti i film che centrano la questione sul Web visto il suo ormai totalitario e variegato consumo. Come espletato d'altronde anche in questa Rubrica in precedenza. Potremmo discorrere sull'argomento all'Infinito :), Questa scheda tecnica, fa da introduzione per affrontare una serie d'articoli futuri che tratteranno la lettura interpretativa e polifunzionale di alcuni fenomeni visual di successo che da più o meno tempo vediamo trasmessi dalle varie emittenti televisive. Ne analizzeremo dettagli e ne espleteremo simbologie e significati ignoti ai più. 

Restate collegati sull'Angolo Rosso ! :D 

In copertina Usagi, alias Bunny, alias Sailor Moon da uno scatto di Angelica Schembri. Fattomi durante l'ultimo Fotocosplay di febbraio al Parco degli Scipioni a  Roma


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