La Parigi di Cemento - un'insolita prospettiva

La Parigi di Cemento - un'insolita prospettiva

Otto icone di una Francia che guarda verso la modernità.

Oggi voglio offrirvi qualche spunto per una visita insolita della città di Parigi, città che continua a rimodellare il proprio paesaggio urbano con la stessa tenacità con cui preserva la sua storia, portandovi a scoprire otto icone di una Francia che guarda verso la modernità.
Punto di partenza di questo percorso è LA PHILARMONIE DE PARIS, a oltre trent'anni dall'inaugurazione della Filarmonica di Parigi, questo edificio costituisce un nuovo spazio per la musica classica ed erudita. La acustica ed la forma dell’edificio sono impressionanti. L’edificio infatti è stato costruito sopra una struttura di placche metalliche e si trova al “Parc de la Vilette” nel 19 distretto.

Il nostro percorso prosegue per IL 104 . Nel 2008 questa antica sede funeraria municipale fu restaurata per dare vita a questo complesso dell’arte contemporanea. Il 104 è una costruzione versatile dove al primo posto c’è la versatilità degli spazi che ospitano eventi culturali differenti nel corso dell’anno.
Proseguiamo la nostra visita passando per il CENTRE POMPIDOU in Rue Beauburg, questo museo del 1977 opera degli architetti R. Piano e R. Rogers costituisce ancora oggi un edificio vivo e moderno che colpisce per l’idea di spazio completamente libero e fruibile al suo interno e per la vivacità dei colori primari che identificano le funzionalità dell’edificio (ventilazione, idraulica, elettrica).

Ci sposiamo ora sulle rive della Senna per una passeggiata autunnale alla spiaggia di Parigi che dal 2013 offre ai parigini un’area di circa 3km adibita a spazio lettura, sport e cinema “en plein air” e persino un giardino flottante.
Poco distante da quest’area sorge L’ISTITUTO DEL MONDO ARABO. Questo progetto, datato 1986, porta la firma dell’architetto più famoso di Francia: Jean Nouvel e ricrea gli elementi tipici dell’architettura araba attraverso un sistema di diaframmi fotografici. In pratica placche simili a obiettivi si aprono e chiudono a seconda della intensità della luce esterna. Questo edificio ospita il museo, la biblioteca e gli uffici dell’istituto in un connubio perfetto di prodezza e raffinatezza.
Proseguiamo il nostro cammino lungo la Senna per giungere alla “CITTA’ DELLA MODA E DEL DESIGN”. Quest’opera degli architetti Jackob e Macfarlane si caratterizza per il fatto che la facciata originale del 1907 è stata interamente ricoperta con una “pelle” tubolare verde in metallo. Con i suoi 14000 mq “Les Docks” ospita l’Istituto Francese della Moda, oltre che negozi, laboratori, ristoranti e bar.

La nostra passeggiata virtuale termina alla BIBLIOTECA FRANçOIS MITTERAND. Questo edificio minimalista è stato così ben disegnato da non passare mai di moda. Inaugurato nel 1996 e firmato D. Perrault, questo edificio stupisce per l’inversione della concezione tipica della biblioteca. Qui i volumi vengono lasciati esposti alla vista e al sole, mentre le sale di lettura sono collocate nella parte interiore dell’edificio affacciati su un giardino che unisce le varie torri della biblioteca. L’opera ha contribuito ampiamente al rilancio del quartiere di Bercy.

L’ottava icona di questa Parigi iper - moderna si trova a Bois de Boulogne ed è costituita dalla “FONDAZIONE LOUIS VUITTON”. Considerato uno degli edifici più cari per metro quadrato della storia, la creazione di Franck Gehry consta di una imbarcazione di sette vele con con travi di legno, strutture di acciaio e nuvole di vetro. Costruito per esporre la collezione privata di Bernard Arnault – presidente del maggior polo del lusso mondiale – l’edificio è stato lungamente al centro di un dibattito tra i detrattori della sua stravaganza e chi ne apprezzò da subito la sua plasticità. Ricoperto quasi interamente di vetro trasparente da maggio è ricoperto da vetrofanie colorate frutto di un’installazione dell’artista francese Daniel Buren.


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