India: cultura, natura e Ayurveda

India: cultura, natura e Ayurveda

India, lasciate e che lo splendido popolo indiano vi racconti il suo passato e le contraddizioni del suo presente: scoprirete un’India insolita, meno turistica, più vera.

Il Tamil Nadu possiede una delle culture più antiche e complesse del mondo, ed una delle caratteristiche dell'India Meridionale è proprio la "continuità culturale" consentita dal fatto che i Mussulmani e Mogol che invasero il nord non arrivarono a disturbare i regni dravidici del sud e quindi l´architettura e l'arte originarie indù poterono essere perfettamente preservate dalle dinastie che si succedettero nel tempo.  Mentre gli abitanti degli stati dell'India Settentrionale sono per lo più di razza ariana, lo stato meridionale del Tamil Nadu (bagnato dal golfo del Bengala) è la patria dell'antica civiltà dravidica, ricca di tradizioni religiose, letterarie, filosofiche ed artistiche, che ha mantenuto inalterato il proprio stile di vita. Kerala & Ayurveda - armonia del corpo, della mente e dell’anima. L’Ayurveda si sviluppò in India nel 600 a.C circa. Questo nuovo metodo di medicina si concentra sulla prevenzione di disturbi del corpo, oltre a curarli. Il clima mite del Kerala, l’abbondanza naturale di foreste (con un gran numero di piante medicinali), e la stagione fresca dei monsoni (da giugno ad agosto, e da ottobre a novembre) sono particolarmente adatte ai pacchetti curativi e ristorativi Ayurveda. Di fatto, oggi il Kerala è l’unico Stato dell’India che pratica questo metodo curativo con dedizione assoluta.

Il viaggio alla scoperta del Kerala comincia con lacittà di Maduraidove tra le principali attrazioni vi segnalo il complesso di templiMeenakshi coloratissimo, con le sue quasi mille colonne, nel cuore dellacittà vecchia, è sede di numerosi riti indù assolutamente unici e coinvolgenti.Il Museo di Gandhi che racchiude cimeli importantissimi, e permette diconoscere aspetti molto interessanti della vita di questa importante figurastorica e religiosa. Da non perdere il Palazzo Nayak costruito nel 1636 recentementerestaurato, fu dimora dinastica e oggi ospita spettacoli di danza, concerti eopere teatrali che vengono messi in scena ogni giorno.

 Questo Santuario della Natura, situatoal confine tra il Tamilnadu e il Kerala, è uno dei più importanti e visitati ditutta l'India con 777 km quadrati, circondato da foreste dove è possibileammirare elefanti, cinghiali selvatici, sambar (specie di cervi) e oltre 260specie di uccelli. Inoltre è possibile trascorrere anche un alcune ore con glielefanti del Parco Nazionale “Elephants' life” e approfittare perfare un giro in elefante e soprattutto partecipare alle attività di vitaquotidiana del personale del parco contribuendo a nutrire, lavare e interagirecon i pachidermi imparando a comunicare con loro in modo rispettoso e nondannoso per loro. In questo parco è inoltre possibile effettuare escursioni in barca sul LagoPeriyar per immergersi nella prepotente natura tropicale, ammirandola da unaltro punto di vista.

Il tour procede percorrendo le ventose colline “Ghat” e le loro prospere piantagioni di thé per giungere all'affascinante paesaggio costellato da palme nane e risaie di Kumarakom. Durante questo tragitto è “d’obbligo” una visita ai giardini del tè e alla fabbrica di spezie. Kumarakom è un bellissimo villaggio adagiato sulle rive dell'incantevole Lago Vembanad, attraversato da corsi d'acqua tortuosi e antiche case. Questo luogo è ideale per chi desideri rilassarsi presso il lungomare, osservando le barche a remi che scivolano sull'acqua in silenzio. L’aria in questa oasi di pace è così calma che vi sembrerà di toccare il cielo con la punta delle dita. Approfittate inoltre per rilassarvi concedendovi un massaggio ayurvedico. 

Da Kumarakom procediamo col tuor questa volta effettuando un’escursione fluviale per Alleppey. Per lo spostamento consiglio di usare le Kettuvallams (o Houseboat) -  le barche cucite forniscono il modo migliore per vivere le colorate backwaters del Kerala. Il legno comunemente usato per fare le Kettuvallams è l’”Anhili”, che si trova in abbondanza nella zona centrale di Travancore. Le grandi assi sono legate tra loro con corde di cocco e fibre di cocco battute e fatte a mano. Le Kettuvallams sono costruite interamente senza l'uso di chiodi. Richiede grande abilità e destrezza la costruzione di queste barche gigantesche legando enormi tavole di legno insieme. Le barche sono infine trattate con olio di pesce e anacardi. Con un'attenta manutenzione, durano per generazioni e generazioni. Godetevi l'esperienza di una indimenticabile navigazione lenta. Consiglio inoltre di pernottare almeno una notte a bordo della Houseboat ancorata nei canali interni di questa regione, esse infatti offorno loro interno un ristorante, dove è possibile degustare le specialità della cucina locale e anche pernottare in una cabina con bagno. Qualora lo desideriate è anche possibile acquistare i prodotti speciali durante la navigazione e chiedere alla ciurma di cucinarveli direttamente per la cena. Perdetevi nei colori del tramonto o nell’infinito cielo stellato che potrete ammirare dal tetto delle Houseboat.

Una volta giunti ad Aleppey e sbarcati dalla Houseboat consiglio di dirigervi direttamente a verso Kochi (o Cochin - nome coloniale). Questa vivace città è situata sulla costa sud-occidentale della penisola indiana e gode di un panorama incredibile sul prospero del Kerala, conosciuto come 'il paese di Dio'. Kochi, data la sua importanza strategica nel corso dei secoli è anche detta “regina del Mar Arabico”. Per la sua vicinanza con l'equatore, il mare e le montagne Kochi gode di un clima equatoriale mite e di una grande varietà e di attività sia nella città che nelle sue immediate vicinanze. Nella città di Kochi è posibile assistere a spettacoli pomeridiani di danza tradizionale Kathakali, nel pittoresco teatro locale.  La danza Kathakali è una danza unica che ha una antichissima storia di 2000 anni con più di 100 diversi "mudra" o gesti raffiguranti divinità, demoni, eroi, eroine e re - ognuno basato su episodi del Mahabharata e Ramayana (testi sacri degli indù). 

E’ inoltrepossibile cenare nei numerosi ristoranti che propongono la cenatradizionale del Kerala, che si caratterizza per l’uso di noce di coccoa fette o grattugiata, crema e latte di cocco come addensante o per l'aromatizzazioneabbianti a piatti a base di pesce di mare e di fiume, oltre che gliimmancabili riso e cassava (tapioca). Tutte le portate principali sono fattecon essi e servite su foglie di banana. Non mancano tuttavia contorni di verdure,carne, pesce o un misto di essi. Grazie anche alla disponibilità di spezie,la cucina del Kerala ne fa un ampio uso, in particolare il peperoncino, il pepenero, il cardamomo, chiodi di garofano, zenzero e cannella. Preparatevi perciòa sapori forti e spesso molto differenti dai nostri!

Da non perdere assolutamente anche il tour a piedi al della città vecchia Forte di Cochin, che racchiude al suo interno la St. Francis Church, la chiesa europea più antica dell’India, edificata nel 1503 dai frati francescani portoghesi al seguito della spedizione di Pedro Alvarez Cabral. Questa struttura originariamente in legno ricostruita successivamente in pietra oggi ospita una chiesa anglicana, a testimonianza del passaggio di Kochi dal dominio portoghese a quello olandese ed infine inglese. La forte presenza portoghese è testimoniata anche da un memoriale a Vasco da Gama che morì proprio a Kochim nel 1524 e vi fu sepolto per 14 anni prima che le spoglie fossero trasferite a Lisbona.

Un altro elemento molto interessante da osservare sono le reti da pesca cinesi, molto utilizzate anche ad Aleppey e in altre zone del Kerala  e che furono introdotte dai mercanti di Kubalai Khan che sono appese in cima alla cittadella. Visitate anche la Basilicadi Santa Cruz, il Mattancherry Palace costruito dai portoghesi come dono per il primo raja del Kerala, oggi adibito a museo. Da non perdere la Sinagoga ebraica costruita nella seconda metà del XVI secolo e riedificata circa un secolo dopo dagli olandesi e il quartiere Jew town oggi sede di uno dei maggiori mercati di spezie della città.


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